Massimo Gramellini: «Cambia il nostro ruolo, bisogna scendere dal pulpito»

«Siamo entrati nell’era “luterana” dell’informazione». Così Massimo Gramellini, vicedirettore del quotidiano “La Stampa”, descrive la trasformazione in atto nel giornalismo. Un mondo che deve cambiare non solo per tenere il passo dello sviluppo tecnologico. Ma soprattutto per rispondere alle richieste di un pubblico sempre meno passivo nei confronti dell’informazione.

«Prima il giornalista si poneva fra i fatti e il lettore come il sacerdote fra la Bibbia e il credente: era l’unico interprete riconosciuto. Ma come dopo Lutero il credente cominciò a leggere la Bibbia senza mediazione, così dopo la rivoluzione del web il lettore si accosta alle notizie attraverso percorsi decisi da lui.

«Per sopravvivere noi dobbiamo capire che il nostro ruolo è cambiato, scendere dal pulpito e stare in mezzo alla vita, valorizzando le nostre qualità professionali insostituibili: la capacità di raccontare – per iscritto, per immagini o a voce – con un linguaggio chiaro ed emozionante».

Stefano Rizzato @stefanorizzato

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...