Paolo De Paola: «Il giornalista 3.0? Rapido, flessibile e multipiattaforma»

«Il giornalismo e i giornalisti non spariranno ma dovranno essere legati a un marchio, un brand». Parola di Paolo De Paola, direttore di Tuttosport.

La specializzazione sarà un discriminante sempre più importante per la composizione del giornale di domani. Tanto più che i giornali così come li conosciamo non esisteranno più. «Le notizie passeranno prima da internet. Sulla carta, finché ci sarà, rimarranno solo gli approfondimenti», continua De Paola. «Assisteremo alla trasformazione in un prodotto su misura per l’utente. I lettori potranno approfondire i loro interessi su un giornale fatto ad hoc. Ed è chiaro che seguiranno il giornalista che sembra loro più attendibile».

È proprio sull’attendibilità che si gioca una sfida decisiva. «L’utilizzo e la verifica delle fonti saranno il differenziale del giornalista 3.0. Che gli permetterà di distinguersi dalla massa di inesattezze che, soprattutto in rete, rimbalzano da una parte all’altra disinformando i lettori».

Si avrà poi a che fare con un know-how diverso. «Il giornalista di domani lo immagino molto rapido, flessibile e capace di seguire lo sviluppo di ogni notizia trattata. Non dovrà innamorarsi di quello che ha scritto ma essere pronto a seguire sempre nuove storie. E dovrà poi essere in grado di declinare la notizia con tutti i mezzi possibili, sapendosi districare tra montaggi audio e video, tweet e post su facebook».

Elia Milani @elia_milani

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