Giulio Gambino (The Post Internazionale): «Crescerà il divario tra buon giornalismo e disinformazione»

Puntare su un giornale on line che parla solo di politica estera: lucida pazzia o lungimiranza imprenditoriale?

Giulio Gambino, 24 anni, insieme a un gruppo di amici, ha tirato su un giornale dal nulla. Senza finanziamenti iniziali. Solo buone amicizie, giornalisti appassionati che hanno creduto nel suo progetto e il web. A due anni dal lancio, il The Post Internazionale è diventata una testata seguita e rispettata, ripresa come fonte da altri media, come il Corriere della Sera e Rai News 24. Oggi proponiamo la risposta di Gambino alla nostra domanda: come continueremo a fare notizia?

«È quanto meno bizzarro riflettere sul fatto che oggi l’informazione abbia la duplice capacità di informare e di malinformare. O meglio, di farlo in maniera poco adeguata. Ed è bizzarro perché in una società come quella odierna, pullulante di fatti, opinioni e notizie d’ogni tipo, soprattutto sulla rete è difficile trovare un punto di riferimento professionale e costante da cui attingere informazioni. Ciò ha generato due trend in forte crescita: da una parte la competitività è incrementata notevolmente, producendo un’utenza di nicchia sempre più informata ed esigente; dall’altra la faziosità grossolana ha reso l’infinita mole d’informazione quotidiana paradossalmente meno fruibile da parte del lettore medio.

«La professione del giornalista, in questo senso, non è in affatto destinata a sparire. Essa vivrà fin quando il bramoso desiderio delle persone di essere informate persisterà. Ma, quasi certamente, in futuro si verrà a creare uno spartiacque sempre più considerevole tra l’informazione di qualità e quella scadente. Un articolo deve oggi rappresentare un punto di partenza verso maggiori e variegati stimoli di approfondimento.

«Se si pensa poi al fatto che oggi il giornalismo ha subito un notevole cambiamento grazie alle innovazioni tecnologiche che lo caratterizzano, ciò pone indirettamente i giornalisti di fronte a una nuova responsabilità: la perdita dell’esclusività del ruolo di information giver. Le notizie oggi si diffondono in maniera rapida, virtuale e autonoma. Proprio per questo, il giornalista di oggi deve portare avanti con orgoglio un lavoro di qualità, che implichi un’attenta ricerca, curiosità e precisione.

«Infine, la costante dedizione: dai giornali non si stacca mai. Questo deve necessariamente continuare a essere il futuro per quello che reputo essere il mestiere più affascinante al mondo».

Giulio Gambino @giulio_gambino – The Post Internazionale

Eliano Rossi @ElianoRossi

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