Il progetto

Ogni giorno qualcuno li dà per spacciati, i giornali e i giornalisti. Che però vorrebbero continuare ad esistere, sotto altre forme, con linguaggi diversi, con un nuovo modo di fare notizie.

L’informazione è finita prima sul Web, poi su cellulari e tablet. La rivoluzione digitale l’ha resa disponibile ovunque e secondo qualcuno il citizen journalism manderà definitivamente in pensione i professionisti della notizia, insieme alla carta stampata.

Noi crediamo che le nuove tecnologie siano invece una grande opportunità per chi fa o vuole fare giornalismo. E tocca a noi, che proviamo ad essere la nuova generazione di questo mestiere, proporre un modello più moderno di giornalista. Con meno privilegi e maggiori responsabilità, davanti a un pubblico sempre più informato e coinvolto.

Crediamo che questa professione non sia destinata a sparire. Ma che debba cambiare, meglio se in fretta.

Come?

L’abbiamo chiesto a giornalisti affermati, blogger, appassionati di social network e proiettati sul futuro. Ma il dibattito è aperto: tu che ne pensi?

3 thoughts on “Il progetto

  1. Pingback: #faremonotizia e il giornalismo di domani

  2. la dote più grande di un giornalista è non banalizzare le notizie!Ma per non banalizzare le notizie bisogna essere indipendenti. Eugenio Scalfari diceva che l’unico giornalista indipendente è colui che è propietario del giornale. Forse le nuove tecnologie ci potrano far diventare ” tutti propietari”. Se di fronte ad un platea di persone uno sostiene ” l’altro giorno ho litigato con un tassista a Roma, Roma è la città più cafona del mondo e i tassisti tutti delinquenti, tantè che se scendi alla stazione Termini non ci sono taxi, una cosa unica al mondo”. Un giornalista che riporta una notizia in questo modo ha sicuramente detto una banalità da osteria o , ancora più grave, ha valutato furbescamente che con questa espressione poteva alienarsi la platea. Per giudicare basta poco: un tassista rappresenta 5000 tassisti? Ma la cosa più grave che la notizia così riportata non ha svolto la funzione di notizia (notizia= cognizione, ragguaglio) cioè non ha consentito al lettore “l’atto o l’effetto del conoscere”. Il giornalista non ha svolto il suo compito, non ha svolto un servizio per il lettore, ma ha solo svolto un atto fine a se stesso.
    La frase è di Aldo Cazzullo.
    La strada da fare è molta!

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